logotype
img1
img2
img3

Facebook


Home design ideas

Twitter

                  

Cerca

I genitori che hanno bambini con difficoltà subiscono le ennesime vergogne istituzionali

Riceviamo da Annalinda Lupis e pubblichiamo:

I genitori che hanno bambini con difficoltà, molti di loro con bambini danneggiati, subiscono le ennesime vergogne istituzionali. Mi sento impotente.

"Su 4 figli, me ne sono capitati due con dislessia e annessi e connessi vari. I due maggiori. Il tutto, un tempo, adeguatamente seguito con diagnosi dal centro di neuropsichiatra infantile del policlinico di Bari. Adesso, causa tagli, aspettiamo da oltre un anno che ci richiamino per il day hospital e diagnosi funzionale. Nel frattempo, ad aprile, mi è stato dato esito negativo per la richiesta della indennità di frequenza, poiché, giustamente, i miei figli presentano si un quadro clinico grave per disturbo specifico dell'apprendimento, ma hanno un Q.I. superiore alla media.

Senza ritegno, confessiamo di essere in quella fascia di categoria definita "con grave disagio economico", mentre per i miei figli il denaro sarebbe utile per un doposcuola mirato, una connessione internet e due PC con tutti i crismi....lo scorso anno ho dunque chiesto aiuto ai servizi sociali affinché i miei figli potessero usufruire di un doposcuola, seppur consapevole che gli educatori a disposizione non offrissero le competenze specifiche idonee per i DSA. Ma doposcuola fu! E con ottimi risultati a fine anno scolastico!

Adesso ho appena ricevuto la telefonata della mia assistente sociale la quale mi comunica che, molto probabilmente, i miei figli non potranno godere ancora di questo privilegio, poiché studiare, conoscere, sapere, nonostante certificate difficoltà, non è un diritto ma un lusso. I fondi mancano e il numero di minori con famiglie in stato di grave disagio aumentano, quindi verrà imposta una graduatoria per scegliere quale sarà il minore che quest'anno avrà diritto a studiare....una discriminazione infinita!!!!!

Ho intenzione di iniziare una nuova, seppur ennesima battaglia, in questa città che ha dimenticato lo stato sociale, che si adegua alla abitudine nazionale del calpestare i diritti fondamentali che, in questo caso, hanno per oggetto i minori! Mi chiedo dove sia la regione Puglia e i suoi innominabili assessori e che fine abbiano fatto i fondi necessari per il sostegno al welfare! Adesso basta!"

Annalinda Lupis